Fondo per le agevolazioni alla ricerca Legge n. 297/99 (F.A.R.)

Ambito territoriale
Tutto il territorio nazionale
Destinatari

a)

imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;
b)imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c)centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);
d)consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;
e)i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MURST del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).
Iniziative ammissibili
L'agevolazione ha come obiettivo il finanziamento delle attività di ricerca industriale, intendendosi con ciò: "la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquistare nuove conoscenze, utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per consentire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti". Le agevolazioni possono anche estendersi ad attività di sviluppo precompetitivo non preponderanti, consistenti nella concretizzazione dei risultati delle attività di ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno relativo a prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzo. Le predette attività di sviluppo precompetitivo sono tuttavia ammissibili, purché ritenute necessarie alla validazione dei risultati delle attività di ricerca industriale.
Spese ammissibili

a)

Spese di personale ricercatori (tecnici ed altro personale ausiliario, adibito all'attività di ricerca) dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
b)Costo strumentazione, attrezzature, terreni e fabbricati di nuovo acquisto utilizzati per l'attività di ricerca;
c)Costo servizi di consulenza e simili utilizzati per l'attività di ricerca, inclusi l'acquisizione dei risultati di ricerche, brevetti, know-how, diritti di licenza, ecc.;
d)Spese generali imputabili all'attività di ricerca, nella misura forfettizzata del 60% del costo del personale;
e)Altri costi d'esercizio (es. costi dei materiali, delle forniture e dei prodotti analoghi) direttamente imputabili all'attività di ricerca;
I costi imputabili devono essere sostenuti successivamente alla data della presentazione della domanda.
Contributo
Le agevolazioni erogate ammontano ad un valore del 50% ESL per le attività di ricerca industriale e al 25% ESL per le attività di sviluppo precompetitivo.In considerazione di tali limitazioni, gli incentivi si concretizzano in:
a)costi giustificati ammissibili riferibili alle attività di ricerca industriale:
25% dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa;
70%dei costi riconosciuti nella forma del credito agevolato.
b)costi giustificati ammissibili riferibili alle attività di sviluppo precompetitivo:
10% dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa;
70% dei costi riconosciuti nella forma del credito agevolato.
Per ciascuna delle tipologie di attività, possono essere concesse le seguenti ulteriori agevolazioni, nella forma del contributo nella spesa, secondo le sotto elencate percentuali sui costi ammissibili e, comunque, fino ad un massimo del 25%:

10% per progetti di ricerca presentati da Piccole e Medie Imprese, così come definite all'articolo 21 del presente decreto; a tal fine, per i progetti proposti congiuntamente da più imprese, tutte devono possedere i parametri dimensionali di cui alle norme predette;
10% per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all'art. 87, paragr. 3, lett. a) del Trattato di Amsterdam, indicate all'articolo 22 del presente decreto;
5% per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all'art. 87, paragr. 3, lett. c) del Trattato di Amsterdam, indicate all'articolo 22 del presente decreto;
10% per i progetti per i quali ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
Per il rispetto dei limiti comunitari sugli aiuti di Stato alla ricerca, la quota di agevolazione aggiuntiva determina una corrispondente riduzione della quota di intervento concesso nella forma del credito agevolato.
Tempi per la realizzazione degli investimenti
I programmi hanno una durata non inferiore ai 18 mesi e non superiore ai 4 anni dalla presentazione della domanda. Il ministro può disporre, per una sola volta, un incremento temporale, per la realizzazione, fissato in un periodo di 12 mesi.